Bvr Banca Veneto Centrale, a Schio gli “Incontri di Valore” con Dario Fabbri
Martedì 3 novembre, alle ore 18, al Teatro Civico un incontro dedicato al dialogo tra la Banca e il territorio. Testimonianze dal mondo dell'impresa, dello sport e della formazione
SCHIO – Sarà l'analista geopolitico Dario Fabbri, direttore della rivista “Domino”, l'ospite principale di “Incontri di Valore – Dialogo tra il territorio e la banca”, l'appuntamento promosso da Bvr Banca Veneto Centrale in programma martedì 3 novembre 2026, alle ore 18, al Teatro Civico di Schio, in via Pietro Maraschin 19.
L'iniziativa, rivolta a Soci, famiglie, professionisti e imprese, nasce dalla volontà della Banca di rafforzare il rapporto diretto con le comunità dei territori in cui opera, creando occasioni di incontro e confronto che vadano oltre la tradizionale relazione bancaria. Un'opportunità per ascoltare le esigenze delle persone, condividere progetti e prospettive e consolidare quel legame di fiducia e partecipazione che rappresenta uno dei valori fondanti del Credito Cooperativo. L'iniziativa offrirà, altresì, un'occasione di confronto con i vertici della Banca sui temi dell'economia, dell'attualità e dello sviluppo del territorio.
Nel corso della serata, condotta dal giornalista Luca Ancetti, interverranno il presidente di Bvr Banca Veneto Centrale Maurizio Salomoni Rigon e il direttore generale Claudio Bertollo. Spazio anche alle testimonianze di tre importanti realtà locali: Officina Stellare, Famila Basket Schio e Casa Salesiana di Schio, espressioni di un tessuto economico e sociale dinamico, capace di distinguersi nell'innovazione, nello sport e nella formazione.
A seguire, Dario Fabbri proporrà una riflessione sui principali scenari geopolitici contemporanei, offrendo alcune chiavi di lettura per comprendere le trasformazioni e gli equilibri internazionali e le loro possibili ricadute sull'economia e sulla società.
L'appuntamento di Schio si inserisce in un più ampio percorso di incontri che Bvr Banca Veneto Centrale intende sviluppare nei territori di riferimento, per favorire una conoscenza reciproca sempre più approfondita tra la Banca, i Soci e le diverse componenti delle comunità locali. Un impegno che assume un significato particolare nell'anno del 130° anniversario della fondazione, confermando la volontà dell'Istituto di continuare a crescere insieme ai territori, mantenendo al centro le persone, le relazioni e la partecipazione.